Eureka Seven – Recensione

Ho appena finito Eureka Seven, niente male davvero.

L’anime è 50 puntate, del genere Mecha, quasi privo di filler. Non è ricco di battaglie, quelle che ci sono però risultano apprezzabili: nonostante si sia ben lontani dal filone Real Robots (entrano spesso in gioco poteri speciali che mettono istantaneamente fine ai combattimenti), i combattimenti mantengono in molti punti una verosimiglianza più che piacevole.

Ora che sapete cosa non aspettarvi, l’anime è pesantemente incentrato sulla psicologia da 14enne del protagonista, davvero ben caratterizzato. Sul serio, riuscita o meno, è una delle caratterizzazioni meno banali che abbia mai visto in un anime. Quindi sì, le scene sul sentimentale ci sono; la maggior parte delle volte però ci stanno. Voglio lamentarmi invece (prendetela come opinione altamente personale) dei dialoghi: i personaggi stanno praticamente sempre a contatto, ma il protagonista (anche se poverino, ha sicuramente altro a cui pensare) non chiede quello che lo spettatore (quindi si presume anche lui) vorrebbe sapere. Magari se avesse chiesto non gli avrebbero comunque risposto, ma la cosa andava fatta capire. La mancanza di informazioni in sé, ad ogni modo, non impoverisce affatto la storia, anzi…

L’ambientazione è ottima, e se ne scoprono parti andando avanti nella narrazione. Molte cose rimangono quindi poco chiare fino alle ultime puntate, ma alla fine si ricollegano piacevolmente (parti all’apparenza banali incluse).

Renton Thurston, 14 anni e annoiato a morte in una piccola città, d’un tratto si ritrova sulla Gekko-Go, una nave volante (anche la fisica è congegnata bene, non temete) di fuorilegge il cui scopo principale, si scoprirà più tardi, è fare controinformazione. L’equipaggio della Gekko-Go è ben caratterizzato, e lo si conosce (spesso non dal lato migliore) al passo di Renton (cosa molto ben riuscita, devo dire). Sono concesse, solo verso la fine, due puntate filler, che non approfondiscono granché i personaggi, sono probabilmente il punto più basso della narrazione, ma risultano comunque piacevoli.

L’anime si mantiene molto buono per la maggior parte del tempo, ed anche il finale è degno; tuttavia verso la fine mi è sembrato essere meno curato. Penso ad una puntata in particolare (la prima sulla spiaggia, per chi l’ha visto) in cui il comportamento dei personaggi sembra molto “perché sì”, e poi al dialogo rivelatorio nella penultima puntata: alla fine si capisce bene, ma credo che anche in quel caso gli autori avrebbero potuto sbizzarrirsi, invece di lasciar fare a silenzi e risposte più o meno vuote.

Direi che un 8 se lo merita comunque :)
Vi lascio con la prima opening, che a me piace davvero parecchio

Edit 18/09/12 aggiunte le considerazioni dell’ultimo paragrafo

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