Confronto di 5 distribuzioni livecd – liveusb

In questi giorni mi sono trovato nella necessità di avere un sistema di sviluppo e test php portatile su piattaforma xampp, non trovando particolarmente convenienti le soluzioni portatili su windows ho deciso di dare un’occhiata al campo delle distro live. Ho quindi stilato una lista di caratteristche essenziali per l’uso che avrei dovuto farne, ho preso in prova le principali distro live e le ho comparate
I risultati li potete leggere di seguito:
Parametri in considerazione
  • facilità di personalizzazione (remastering) facilità con cui si può modificare e ricostruire il livecd. E’ molto importante la presenza di script che permettono di ottenere una nuova live con i programmi installati direttamente dal livecd ( Live-Remastering)
  • Persistenza – fare in modo di poter salvare il lavoro ed i cambiamenti fatti su live senza dovere effettuare remastering, utile per portarsi il lavoro d’appresso
  • Prontezza all’uso, velocità di avvio e driver preinstallati ( senza richiedere download aggiuntivi)
  • Programmi inclusi nel livecd
  • Facilità d’uso, distro su cui sono basati, cura nell’ambiente grafico
Inziamo analizzando le distro in questa classifica da quella che ritengo più inadatta alla migliore
  • Ubuntu 8.04 La distro più apprezzata del momento purtroppo mal si appresta ad un uso come livecd-liveusb ( non è questo lo scopo per cui è concepita ), non include tool per creare facilmente la persistenza, il remastering si fa solo tramite UCK, che benché resti un’alternativa valida, non può reggere il confronto con la comodità delle soluzioni live-remastering implementate dalle altre distro. Si aggiunge il fatto che né driver né codec proprietari sono installati, richiedendo una connessione internet anche per ascoltare un mp3. Voto : 6
  • Dreamlinux 3.1Basata su debian ( Morphix in particolare ), Dreamlinux implementa il live remastering ed è facilmente installabile come liveUsb su chiavetta. Purtroppo non ha opzioni di persistenza.
    Non mi ha fatto una buona impressione, principalmente per via dell’interfaccia ( che mira anche troppo ad imitare macos, perdendo in semplicità e coerenza )
    Voto: 6Pro: Live-remastering
    Contro: Niente persistenza, interfaccia non immediata
  • Knoppix 5.3.1 Ebbene la prima e forse la più conosciuta distro live non si è dimostrata all’altezza, benché abbia alcuni tool per creare immagini di persistenza ed un’immensità di pacchetti inclusi, non facilità in alcun modo il remastering che si deve fare manualmente tramite un lungo processo. Mi ha dato inoltre l’impressione di essere decisamente poco curata: i menù sono sovraccarichi, le applicazioni messe alla rinfusa e non categorizzate a dovere ( il menù “Lost and Founds” di KDE è strapieno). Si merita a stento un sette :)Pro: Un enormità di pacchetti inclusi
    Contro: No live remastering, poca cura, solo in versione dvd
  • PclinuxOs Minime 2008
    Molto migliorata dalla versione 2007, PclinuxOs si merita un bel secondo posto, ha dalla sua parte la potenza del control center di Mandriva 2007, ed un buon tool per il liveremastering. I pacchetti inizialmente installati sono il minimo indispensabile, in modo da ridurre lo spazio occupato dando spazio alle eventuali rimasterizzazioni, synaptic svolge bene il suo dovere. Il file di persistenza và, ahime, creato manualmente tramite pochi comandi da terminale e può risiedere in qualsiasi partizione. Purtroppo un enorme bug fa si che la persistenza possa essere usata solo sul computer su cui è stata usata per la prima volta ( salva fstab e non lo rigenera ai prossimi avvii trovandolo già nel file di persistenza ), se non fosse per questo non avrei esiterei a definirla “la migliore”, veramente un peccato :(Voto 7
    Pro: Liveremastering, persistenza su file
    Contro: Un bug impedisce la portabilità del file di persistenza
  • MCNLive Secondo me la migliore distro live al momento. Ha degli ottimi wizard per creare la persistenza ( purtroppo solo su partizioni ext3 ) e per essere installata su pendrive. Come PclinuxOs è basata su mandriva da cui eredita il control center, ma rispetto a PclinuxOs manca di alcuni wizard come quello di installazione dei driver video.E’ basata sull’ormai datata Mandriva 2007, non resta che aspettare una versione aggiornata
    Tutto, (a parte apache per un problema di link simbolici ) funziona meravigliosamente bene :)

    Voto: 8

    Pro: Live-Remastering facile, tool per la creazione della persistenza
    Contro: basata su di una versione di mandriva ormai in pensione.

Spero che questa raccolta vi sia stata utile, se avete opinioni o consigli in proposito fatevi avanti :)

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3 pensieri su “Confronto di 5 distribuzioni livecd – liveusb

  1. Già! L’avevo provata tempo fa ma non mi era piaciuta, ma ne è passato di tempo, provo subito l’ultima versione e metto in lista :)

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