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	<title>Spazio personale di Vigliag</title>
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		<title>Spazio personale di Vigliag</title>
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		<title>Critica a Facebook</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 19:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vigliag</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Vi sarete accorti, cari (grazie Paola:) lettori, che ho lasciato twitter, per mancanza di tempo, e poco dopo ho disattivato il mio account su Facebook, per altri motivi. Forse li usavo più come &#8220;sistemi di espressione personale&#8220;, ma mi piacevano perché a volte, oltre il rumore di fondo, girano idee, la gente crea contenuti, esprime <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=388&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi sarete accorti, cari (grazie Paola:) lettori, che ho lasciato twitter, per mancanza di tempo, e poco dopo ho disattivato il mio account su Facebook, per altri motivi. Forse li usavo più come &#8220;<a href="http://vigliag.wordpress.com/2009/10/02/il-progetto-mosaic-e-idee-su-un-personal-expression-system/">sistemi di espressione personale</a>&#8220;, ma mi piacevano perché a volte, oltre il rumore di fondo, girano idee, la gente crea contenuti, esprime opinioni, o condivide roba stimolante. Eppure, usando questi social, ho trovato una serie di motivazioni che mi hanno portato a disattivare il mio account.</p>
<p>Per iniziare: è facile, usando questi sistemi, rinunciare a forme di comunicazione più diretta, che però costituiscono molti di quei &#8220;riti&#8221; su cui si fondano i rapporti sociali. Un esempio banale: leggendo i messaggi di stato dei nostri amici ci priviamo della possibilità di cercarli per chiedere loro come stanno, mostrare loro interessamento.</p>
<p>Allo stesso modo, anche raccontare ha molti più significati del semplice far sapere. Quando raccontiamo ad una persona di noi, dei nostri pensieri, ci &#8220;scarichiamo&#8221; su di lei, la rendiamo parte di noi, partecipe di quello che ci succede. Le diamo una parte attiva nella nostra vita, perché la investiamo di un ruolo (anche solo chiedendole un parere), e la rendiamo in questo modo significativa per noi. È molto diverso rispetto a quando scriviamo qualcosa in bacheca: mettiamo i nostri pensieri a disposizione di tutti, senza rivolgerci a nessuno, ma comunque sperando che i nostri amici per caso leggano il post e magari commentino.</p>
<p>È diverso in primo luogo per il &#8220;mettere a disposizione&#8221;: non stai mostrando qualcosa ad un amico, e non gli stai chiedendo un&#8217;opinione. Inoltre, nella maggior parte dei casi, la speranza è quella che i nostri amici, o uno dei tanti contatti su facebook commenti quello che abbiamo scritto. I post, però, non richiedono una risposta; non sono fatti per quello, e, malgrado le notifiche, i tuoi amici leggeranno il tuo post soltanto per caso.</p>
<p>Allo stesso modo, è facile perderci qualcosa dei nostri amici, che invece vorremmo sapere (non farci sfuggire neanche una notizia su facebook, in un certo senso, diventa un nostro dovere). Magari anche loro si aspettano che qualcuno legga e commenti il loro post. Ed è facile così venire a sapere soltanto &#8220;pezzetti&#8221; di vita dei nostri amici: possiamo venire a sapere che un amico è stato lasciato dalla ragazza quando non sapevamo neanche fosse fidanzato; davvero siamo partecipi della sua vita, così? Raccontarsi via Facebook è un sistema che semplicemente non funziona. Vale la pena di stare al gioco per poter essere letti da un maggior numero di persone?</p>
<p>Riflettendoci, non mi interessa così tanto che quello che scrivo venga letto da tutti i miei contatti, per la maggior parte semi-sconosciuti. Preferisco essere un buon amico, anche solo per poche persone; e magari sentire alcuni amici più lontani che sentirli come amici a metà: non voglio esserci solo quando leggo i loro post su facebook, e non voglio nemmeno essere un semplice spettatore.</p>
<p>Non mi piace poi leggere i dettagli delle vite di persone che praticamente non conosco, o che comunque non mi racconterebbero quello che finisco per leggere&#8230; Insomma, io che c&#8217;entro con le loro vite? Magari è qualcosa che non sopporto per timidezza, come non riesco a guardare foto di sconosciuti senza l&#8217;impulso di cambiare subito pagina; o magari è così per tutti, ed è semplicemente triste sapere così tanto di vite in cui non hai nessuna parte, leggere belle notizie da gente così sconosciuta che non ti puoi neanche complimentare, trovarti ad approfittare di qualcosa vagamente in nei tuoi interessi (musica, per esempio) per dare una tua opinione. Sono stanco dei semi-sconosciuti: la gente a cui ho permesso di essere dentro la mia vita, la voglio salutare, quando la vedo!</p>
<p>Le chat hanno problemi simili, quella di facebook in particolare. In parte c&#8217;è dannatamente più distanza: io lo voglio il mio sacrosanto  diritto di offendermi quando la gente non risponde al saluto o ad una  mail! In parte è una questione di ipocrisia: un tempo ti interessavi ai  tuoi conoscenti quando li incontravi in giro. Scambiavi un saluto, anche  solo quello, per poi scappare via dopo una manciata di secondi. Le  liste di contatti in linea hanno cambiato la situazione: c&#8217;è un mare di  gente, più o meno conosciuta, sempre a tua disposizione. Soltanto, in  quel momento, non hai il tempo di contattarla (neanche un saluto), e  rimandi alla prossima volta. Finché ci sono persone che non senti più da  una vita e non sai perché, vecchi amici o persone che avevi aggiunto e  ti eri ripromesso di conoscere. Alla fine, forse, puoi riuscire a  trovare il tempo per sentire un po&#8217; di gente, ma interessarsi agli amici  diventa subordinato al tempo libero, quasi un passatempo. Per non  contare che, quando hai voglia di sentire una persona, ti ritrovi ad  aspettare che si connetta. Gli sms forse non sono tanto il male assoluto  come pensavo.</p>
<p>Ultimo motivo: I social network sono una valvola di sfogo tanto efficace quanto odiosa. Tanta gente usa i messaggi personali di msn, o i post in bacheca, per lamentarsi. È qualcosa di profondamente sbagliato. Da parte mia credo che il non poter più pensare &#8220;ora scrivo su facebook che mando il mondo a farsi friggere&#8221; (non lo farei mai, comunque) sia qualcosa di positivo :)</p>
<p>In conclusione, credo di aver fatto tutte queste critiche perché Facebook, come internet in generale, sta cambiando tanto la nostra società da rendere difficile il costruirsi dei rapporti sociali &#8220;come dovrebbero essere secondo la mentalità che c&#8217;è stata fino ad ora&#8221;. Facebook non è affatto il male, anzi, apre un mare di possibilità, è un grande punto di incontro, e uno strumento formidabile anche per restare in contatto con centinaia di conoscenti. Tuttavia, credo che a conti fatti tolga più di quello che dà. Certo, si può sempre usare Facebook solo per alcune cose, e non tutti lo usano male, o sono incapaci come me nel gestirlo. Ma, per gli usi che non ho criticato, a questo punto preferisco sostenere le care vecchie mail&#8230; posso perdermi qualcosa, o la gente può non trovarmi sottomano quando si ricorda di me. Tanto meglio.</p>
<p>Nonostante tutte queste critiche strutturali ai social, non è escluso che un giorno possa riiscrivermi. Magari potrò averne un&#8217;impressione diversa. Ma per ora sto troppo semplicemente bene senza</p>
<p>Per quanto riguarda il raccontarsi &#8220;indirettamente&#8221;, permettetemi di dire che i blog sono tutta un&#8217;altra cosa. Per me sono un posto dove mettere riflessioni, e per buttare giù e raccogliere quanto più possibile di mio. Sono un mezzo molto lento, non si sostituiscono alla comunicazione diretta. E anche i contenuti sono diversi: scrivendo un post si astrae per forza la realtà: non parliamo solo di cosa è successo, ma di idee e di sensazioni. Queste sono valide per tutti! e il lettore ha un ruolo attivo anche solo perché legge e riflette. E poi, la prima cosa che faccio appena finito il post è segnalarlo ai miei amici in cerca delle loro impressioni! :)</p>
<p>P.S. Se siete curiosi, circa due anni fa, avevo scoperto twitter da poco, ho scritto un post in merito ai social network affermando un po&#8217; l&#8217;esatto contrario (capita :) e soffermandomi su alcuni aspetti positivi. Lo trovate qui: <a href="http://vigliag.wordpress.com/2008/11/07/il-social-web-e-la-societa-moderna/">http://vigliag.wordpress.com/2008/11/07/il-social-web-e-la-societa-moderna/</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vigliag.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vigliag.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vigliag.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vigliag.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vigliag.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vigliag.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vigliag.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vigliag.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vigliag.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vigliag.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vigliag.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vigliag.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vigliag.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vigliag.wordpress.com/388/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=388&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Recensione: L&#8217;Ombra del Vento &#8211; Carlos Ruiz Zafón</title>
		<link>http://vigliag.wordpress.com/2010/07/26/recensione-lombra-del-vento-carlos-ruiz-zafon/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vigliag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Vii]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ombra del vento è un libro che ho letto con piacere e mi ha lasciato un&#8217;impressione molto positiva. Il romanzo si presenta sin dalle prime pagine decisamente ben scritto, e la lettura è resa particolarmente scorrevole e piacevole mediante un sapiente uso di riferimenti e metafore. La storia è raccontata in prima persona dall&#8217;adolescente Daniel <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=374&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ombra del vento è un libro che ho letto con piacere e mi ha lasciato un&#8217;impressione molto positiva.</p>
<p>Il romanzo si presenta sin dalle prime pagine decisamente ben scritto, e la lettura è resa particolarmente scorrevole e piacevole mediante un sapiente uso di riferimenti e metafore.</p>
<p>La storia è raccontata in prima persona dall&#8217;adolescente Daniel Sempere, che nei primi capitoli possiamo letteralmente veder crescere in una Barcellona profondamente segnata dagli sconvolgimenti della guerra civile.</p>
<p>La vicenda ha origine da un libro intitolato &#8220;L&#8217;Ombra del Vento&#8221;, trovato per caso da Daniel nel Cimitero dei libri dimenticati, da cui il giovane rimane tanto colpito da decidere di mettersi alla ricerca di informazioni sull&#8217;autore &#8211; sconosciuto &#8211; e dei suoi altri libri.<br />
Daniel si imbatte in un mistero. I libri che riportano il nome di Juliàn Carax, infatti, sono praticamente introvabili; complice anche un certo Laìn Coubert (un nome che nel romanzo di Carax è attribuito niente meno che al diavolo), intenzionato a bruciare ogni copia dei romanzi dello sconosciuto autore.</p>
<p>Per Daniel, la ricerca di informazioni su Carax sarà ben più di un passatempo. La sua vita di adolescente, i suoi rapporti, le sue amicizie si costruiranno, infatti, senza che sia lui a volerlo, intorno a questo difficile e molto presto pericoloso compito.</p>
<p>Benché il romanzo sia decisamente incentrato su di un intrigante ed oscuro passato, la narrazione si mantiene sempre coinvolgente, ed i ritmi serrati. Nonostante la presenza di diversi &#8220;frammenti&#8221; di passato, questi sono ben congegnati, ed inseriti con maestria, in modo da risultare appassionanti e addirittura (per i loro risvolti sul presente) mantenere viva l&#8217;azione, anziché disperderla. I colpi di scena della storia che si ricostruirà man mano suppliscono anche ad una certa linearità della trama principale.</p>
<p>I personaggi sono caratterizzati con maestria. Il lettore può immergersi in questi, capire i loro sentimenti, i motivi delle loro azioni, riflettere sulle loro vite. Queste, infatti, non scadono mai nel patetico o nel comico, risultando, al contrario, persino verosimili, e spesse volte tragiche. Gli avvenimenti vengono tutti giustificati grazie ad un&#8217;ambientazione storica più che convincente. Tutte queste caratteristiche rendono il romanzo molto solido.</p>
<p>Degni di appunto, come già accennato, sono i riferimenti, gli aforismi, e le battute dei personaggi, che permeano piacevolmente il romanzo e rendono alcuni personaggi, come Fermìn, con i suoi consigli sentimentali, difficilmente dimenticabili.<br />
L&#8217;atmosfera del romanzo, benché certamente non allegra, si mantiene grazie a questi su toni non troppo scuri.</p>
<p>L&#8217;Ombra del Vento è un bel libro, ben scritto, capace di farci divertire, immedesimare nei personaggi, e di tenerci sempre col fiato sospeso man mano che ci si addentra nell&#8217;intreccio.</p>
<p>Voto: 4/5 stelle anobiiane :)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vigliag.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vigliag.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vigliag.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vigliag.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vigliag.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vigliag.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vigliag.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vigliag.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vigliag.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vigliag.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vigliag.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vigliag.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vigliag.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vigliag.wordpress.com/374/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=374&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sull&#8217;amicizia</title>
		<link>http://vigliag.wordpress.com/2010/02/16/sullamicizia/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 08:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vigliag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vii]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho pensato, tempo fa, in uno dei miei momenti sentimentali (per cui non scoppiate a ridere u.u) che non voglio che i miei sentimenti mi sfuggano di mano, per i casini che combino, come mi comporto, o roba del genere. Voglio e credo che i sentimenti siano qualcosa a priori, devono esserlo per avere un <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=369&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho pensato, tempo fa, in uno dei miei momenti sentimentali (per cui non scoppiate a ridere u.u) che non voglio che i miei sentimenti mi sfuggano di mano, per i casini che combino, come mi comporto, o roba del genere. Voglio e credo che i sentimenti siano qualcosa a priori, devono esserlo per avere un senso! Per questo motivo su quello che sento sono pronto a giurare. Mi sono accorto che volere bene è più complicato di quel che sembrava. Non serve a niente volere bene, essere amici soltanto a parole, giusto? Questi sentimenti “a priori” hanno davvero un senso?</p>
<p>Alla fine di un post che avevo scritto, chiedevo ai miei amici di aiutarmi loro, di prendere da me quello che vogliono, fare di me un amico, nelle mie possibilità.<br />
Penso adesso che forse è questo il bello dell’amicizia, se si ha bisogno di qualcosa non serve che chiedere, se si vuole sentire qualcuno basta chiamarlo. (aspettare si connetta su msn è la cosa più sbagliata si possa fare).</p>
<p>Io sono qui, pronto a scocciare se ho voglia di sentire un amico o una persona cara, e prego questa persona di scocciarmi a sua volta, qualora avesse voglia.</p>
<p>Credo sia questa l&#8217;amicizia. E non per forza questa si perde non frequentando una persona. Perché credo si possa dire … sì, che un amico in fondo è un non-nemico, ma anche una persona non indifferente, non un estraneo.</p>
<p>Un amico è una persona dalla tua parte, disponibile per qualsiasi tua voglia di lui (oddio quanto sembra sconcio detto così! XD). Potete star certi che questo sarò io per voi, pochi amici miei, prendetela come una promessa.</p>
<p>L’amicizia però può anche essere vissuta, fino a dare un senso al nostro tempo, un tempo che è piacevole e fruttuoso solo perché passato insieme agli amici.</p>
<p>Se essere un amico è quindi essere disponibile “a scocciare ed essere scocciato”, il vivere l’amicizia è il trascinarsi l’un l’altro. È prendere un amico, una persona disponibile e dalla nostra parte, e “trascinarlo” secondo le nostre voglie, secondo i nostri desideri, facendolo partecipe di quelli e della nostra vita. E nel trascinarsi a vicenda, nel trovare interessi in comune e nel soddisfare i desideri degli altri si ha la frequentazione, e con questa il bel tempo passato insieme.</p>
<p>Questo implica che:</p>
<ul>
<li>Un amico è un tesoro (ok, ok, non è implicato, ma diciamolo sottinteso XD)</li>
<li>Con gli amici si può passare il tempo e dare a questo un senso, come anche divertirsi solo in nome dell’amicizia. (Stesso vale per l’amore ?)</li>
<li>Contano molto i desideri! Sono quelli che ti fanno vivere, sono quelli che ti trascinano e che ti permettono di trascinare gli altri.</li>
</ul>
<p>Viva quindi il comportarsi da “ragazzina capricciosa”, viva quindi i desideri! Credo il modo migliore di vivere sia secondo le proprie passioni e la propria fantasia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vigliag.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vigliag.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vigliag.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vigliag.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vigliag.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vigliag.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vigliag.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vigliag.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vigliag.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vigliag.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vigliag.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vigliag.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vigliag.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vigliag.wordpress.com/369/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=369&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Natale 2009</title>
		<link>http://vigliag.wordpress.com/2009/12/25/natale09/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 09:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vigliag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vii]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è il primo Natale che passo da agnostico, ovvero il primo in cui non provo neanche a capire la cosìddetta magia Natalizia. Qualche mese fa ho deciso che nessuno può impormi una concezione del bene non mia, né dirmi come comportarmi, né può farmi sentire in colpa o un ipocrita per come la penso. <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=351&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è il primo Natale che passo da agnostico, ovvero il primo in cui non provo neanche a capire la cosìddetta magia Natalizia.</p>
<p>Qualche mese fa ho deciso che nessuno può impormi una concezione del bene non mia, né dirmi come comportarmi, né può farmi sentire in colpa o un ipocrita per come la penso. Per questo motivo ho smesso di considerarmi Cattolico, e anziché costringermi a trovare un senso, ad ammirare ogni parola che ci hanno tramandato le scritture, ho deciso di riflettere per conto mio.</p>
<p>Quest&#8217;anno vedo quindi il Natale in un altro modo&#8230; diciamo in modo più &#8220;utilitaristico&#8221;.</p>
<p>Natale, con tutte le sue contraddizioni, credo sia un periodo fondamentale all&#8217;interno dell&#8217;anno e della nostra vita. È quel periodo in cui, soprattutto, ci ricordiamo degli altri e ci ricordiamo che la nostra vita è di più del quotidiano, che dobbiamo avere delle &#8220;spinte verticali&#8221;, mirare a vivere bene, a migliorare noi stessi. È un ancora di salvezza contro la routine quotidiana, e l&#8217;unica festa che, seppur via canali ipocriti, ci ricorda che nella vita ci sono delle cose davvero importanti, che non bisogna perdere, non bisogna dimenticare.<br />
Il Natale, no, non è il periodo in cui si è tutti più buoni, è il periodo in cui ci si ricorda delle cose veramente importanti. Non c&#8217;è magia se non quella che creiamo noi, non c&#8217;è amore se non quello che diamo agli altri. Perché Natale è un occasione per dimostrare il nostro affetto alle persone che vogliamo bene, per affermare che è importante l&#8217;affetto, anche al di là del mero tempo che siamo spinti da altri interessi a vivere insieme agli altri.</p>
<p>Quindi, strana gente, cari amici, compagni di classe, amichevoli conoscenti assortiti, <strong>vi voglio bene</strong>. E ve lo dico con tutta la sincerità che posso mettere in queste parole. Per il resto, ovviamente ci siete voi, potete prendere benissimo questa mail e ricattarmi o usarla per estorcere favori :P<br />
Ok, no. Vi voglio bene, punto.<br />
E a coloro che mi stanno seriamente sulle palle (me si pensa o no se nominarli&#8230;) non offrirò una mano guantata. Non posso che porgervi i miei auguri e sperare che le cose tra noi vadano meglio.</p>
<p>Ok&#8230; ora cerchiamo di recuperare rapidamente il classico clima natalizio che mi pare nelle ultime righe&#8230; XD</p>
<p>Auguro un Buon Natale quindi a tutti voi, intendendo con questi auguri:<br />
Delle giornate felici e serene nelle quali possiate ritrovare i vostri cari e i vostri sentimenti più sinceri.</p>
<p>Gabriele Viglianisi</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vigliag.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vigliag.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vigliag.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vigliag.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vigliag.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vigliag.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vigliag.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vigliag.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vigliag.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vigliag.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vigliag.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vigliag.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vigliag.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vigliag.wordpress.com/351/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=351&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Riflessione sul nostro piccolo mondo e sul bisogno di giustificazioni per voler bene</title>
		<link>http://vigliag.wordpress.com/2009/10/18/riflessione-sul-nostro-piccolo-mondo-e-sul-bisogno-di-giustificazioni-per-voler-bene/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 19:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vigliag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vii]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://vigliag.wordpress.com/?p=308</guid>
		<description><![CDATA[Eccomi qui, di nuovo, a provare a scrivere. Riflessione stupida di cui non sono neanche completamente convinto. Ma scriverla mi ha fatto riflettere&#8230; magari vale la pena di pubblicare. Via. La vita, di suo, non è difficile. In fondo, basta respirare. È però complicata, ingiusta, a volte, rispetto ai nostri desideri. Si respira. Per dire <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=308&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qui, di nuovo, a provare a scrivere. Riflessione stupida di cui non sono neanche completamente convinto. Ma scriverla mi ha fatto riflettere&#8230; magari vale la pena di pubblicare. Via.</p>
<p>La vita, di suo, non è difficile. In fondo, basta respirare.</p>
<p>È però complicata, ingiusta, a volte, rispetto ai nostri desideri. Si respira. Per dire la nostra, per fare la nostra parte, per correre, lavorare. Dare un senso ai nostri respiri è fin troppo semplice, basta darsi degli obiettivi. Validi o meno. Possiamo continuare a percorrere la strada su cui siamo stati posti fin dall&#8217;infanzia, vivendo per le sfide e per i suoi obiettivi. È coinvolgente abbastanza.</p>
<p>Chi deve cambiare strada, però&#8230; è l&#8217;essenziale che cerca. Un essenziale in cui rifugiarsi. Obiettivi da costruire.<br />
Gli uomini non sono complicati, una volta spogliati di quello che hanno, di quello che fanno. Prendete un uomo, mettetelo in un altra città, senza contatti con il passato. Inizierà a costruirsi il suo piccolo mondo.<br />
Ecco, sulla base di che? Di quello che gli serve. Può combattere ambiziosamente per se stesso, per raggiungere i suoi obiettivi. Ma l&#8217;unica cosa di cui ha bisogno, un uomo in un mondo freddo, quello per cui combatte, non è altro che affetto. Che sentirsi apprezzati, utili.</p>
<p>Puro e semplice Affetto, si connoti come si voglia, l&#8217;Amore. Quello, sì, su cui diciamo in momenti di particolare follia o indottrinamento si basi il mondo. È quello secondo me per cui l&#8217;uomo agisce, e quindi, in sostanza&#8230; sì, passatemela, è quello su cui si basa il mondo.<br />
Svincoliamo però adesso il termine da quello che è l&#8217;amore dei sensi, ci vuole poco. Ecco, chiamiamolo di nuovo affetto. L&#8217;uomo non si riduce a puro istinto sessuale, è capace di voler bene, per definizione. Quando si ama, non è per soddisfare dei bisogni fisici. È qualcosa che, ci dice il nostro orgoglio, deve andare oltre. Si può amare, quindi, si può volere bene, provare affetto, indipendentemente dai sensi. Vi rimando ad un post che ho molto apprezzato: <a href="http://mushin.it/blog/uncategorized/lamore-e-eretico/">l&#8217;amore è eretico</a>.</p>
<p>Si può volere bene, fuori dalle ipocrisie, alle persone che compongono il Nostro Mondo. Persone, obiettivi, di cui ci importa. Amici o avversi. La nostra vita, piccola. E il nostro mondo, piccolo, limitato, come noi. Il mondo, con tutte le fantastiche persone dentro, quello grande, grosso e blu. È il pianoforte di Dio. Noi semplicemente non ci siamo tagliati.</p>
<p>Ci ritagliamo, agendo, un nostro piccolo spazio, un nostro piccolo mondo. Anche solo questo, però, ha un peso enorme sulle nostre spalle, sulla nostra vita. Più vedi il mondo, meno lo conosci. Chi passa la vita girando il mondo non può portarsi in valigia più affetti di quanti ne coltivi un contadino nel suo fazzoletto di terra. Il nostro mondo è piccolo a prescindere. Più cerchiamo di accrescerlo in un senso, più si riduce in un altro. E il resto del mondo, le migliaia di persone ogni giorno in metropolitana, la nostra anima gemella dall&#8217;altra parte del mondo&#8230; Tagliati fuori, <em>li tagliamo fuori</em>. Dal nostro mondo, dalla nostra vita. Perduti.</p>
<p>E nella vita c&#8217;è davvero poco, ce ne sono davvero poche, di Persone che possiamo permetterci di perdere. Ognuna un mondo a sé, ognuna un infinito di possibilità.<br />
La vita ce ne preclude molte, di persone interessanti. E altrettante ne scartiamo noi, dalla nostra selezione.</p>
<p>Ne serve di fede per accettare di vivere così, di perdere così tanto&#8230; Fede in un Dio, in un destino, o nella legge universale che ho appreso da un <a title="Illusioni" href="http://www.anobii.com/books/Illusioni/9788817113595/01e44d020c2ef48646/">bel libro</a> e riporto qui:</p>
<blockquote><p>Vivi come ti senti di vivere, fai quello che senti di dover fare. Sii unicamente quello che sei, che vuoi essere. E avrai vicino, per attrazione universale, le persone da cui puoi imparare e che possono imparare da te.</p></blockquote>
<p>Torniamo alla piccola porzione del mondo alla portata della nostra mano. Torniamo al nostro agire, con l&#8217;affetto, come abbiamo detto, come fine delle nostre azioni. Come fine, quindi, le persone stesse.<br />
L&#8217;idea che mi sto facendo è che non sia così semplice. Far entrare una persona nel nostro mondo. Semplicemente volerle bene&#8230; È un privilegio questo, che è concesso solo e soltato all&#8217;amore sensuale, che non necessita di altra giustificazione. Volere bene è una cosa complicata&#8230; si può dire che in fondo.</p>
<p>Puoi volere bene una persona. Solo<br />
Se è lì, nel tuo mondo<br />
Esclusivamente<br />
Come<br />
Mezzo.</p>
<p>Tutte le persone a noi intorno, come mezzo per raggiungere i nostri obiettivi. Per superare ostacoli sulla nostra solita strada. Per esplorarne un cantuccio buio. Persone come mezzo anche per raggiungere l&#8217;amore, per amare, per essere amati. Come è un mezzo anche l&#8217;amicizia.</p>
<p>Per fortuna, alla fine, a questi non più estranei, a queste persone intese come mezzi ci si affeziona&#8230;<br />
L&#8217;affetto, l&#8217;amore esiste. E pur se semplice in sé, in questo mondo, almeno, <em>deve essere giustificato</em>. E poi, se è veramente forte, se è veramente una scelta, diventa indipendente, incondizionato.</p>
<p>Certo, nulla ti vieta di fermarla, una persona interessante, per strada, e cercare di attaccare bottone. Però&#8230; beh&#8230;<br />
Lancio un altro spunto: (Uma Thurman in Pulp Fiction)</p>
<blockquote><p>I silenzi che mettono a disagio&#8230; Perchè sentiamo  	la necessita&#8217; di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio? E&#8217;  	solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale, quando  	puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio  	in santa pace.</p></blockquote>
<p>La questione è simile, credo&#8230; almeno come principio. Lascio a voi.</p>
<p>Questo post lo pubblico nonostante i suoi punti deboli. Sennò, beh, non scriverei più.</p>
<p>Riferimenti (e ringraziamenti):</p>
<ul>
<li><a href="http://mushin.it/blog/">Blog di Mushin</a>, che cito e ringrazio per le mille interessantissime riflessioni che ho vi trovato dentro.</li>
<li> Kant, la sua Ragion Pratica e il suo vedere le persone come fini e non come mezzi.</li>
<li><a href="http://www.anobii.com/books/Illusioni/9788817113595/01e44d020c2ef48646/">Illusioni &#8211; Richard Bach</a></li>
<li><a href="http://www.anobii.com/books/Oceano_mare/9788807819681/018173840f6f6d4282/">Oceano Mare</a> di Baricco, sul quale stile ho cercato inutilmente (sono tornato al mio -.-) di ispirarmi.</li>
<li> Ah, <a href="http://www.anobii.com/books/Novecento/9788807813023/0130bf603fc0448c7c/">Novecento</a>&#8230; sempre Baricco. Per il piccolo mondo.</li>
<li><a href="http://vigliag.wordpress.com/2008/11/07/il-social-web-e-la-societa-moderna/">Il social web e la società moderna</a></li>
</ul>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vigliag.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vigliag.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vigliag.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vigliag.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vigliag.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vigliag.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vigliag.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vigliag.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vigliag.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vigliag.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vigliag.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vigliag.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vigliag.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vigliag.wordpress.com/308/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=308&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il progetto Mosaic e idee su un &#8220;Personal Expression System&#8221;</title>
		<link>http://vigliag.wordpress.com/2009/10/02/il-progetto-mosaic-e-idee-su-un-personal-expression-system/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 14:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vigliag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vii]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Voglio presentarvi un progetto su cui lavoro, di codice e di fantasia, da molto tempo: un&#8217;applicazione web di nome Mosaic. Credo sia un progetto valido, e qualcosa di complessivamente nuovo. Qualcosa di così grande, però, non posso realizzarla da solo. Chiedo quindi aiuto a voi della blogosfera per idee (serve qualcuno che possa inquadrare la <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=275&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio presentarvi un progetto su cui lavoro, di codice e di fantasia, da molto tempo: un&#8217;applicazione web di nome Mosaic. Credo sia un progetto valido, e qualcosa di complessivamente nuovo. Qualcosa di così grande, però, non posso realizzarla da solo. Chiedo quindi aiuto a voi della blogosfera per idee (serve qualcuno che possa inquadrare la cosa da altri punti di vista), grafica e codice (che rilascerò sotto licenza open). Il sistema è già funzionante, seppur con un minimo di funzionalità.</p>
<p>Scrivo quindi qui sotto lo scopo, le varie caratteristiche ed i principi su cui si basa Mosaic.</p>
<h2>Scopo</h2>
<p>Fornire all&#8217;utente un modo di esprimersi in modo completo, quanto più svincolato possibile da schemi esistenti, ed integrato con le altre risorse del web. Esistono molte applicazioni web, ma nessuna centra esattamente il punto. Mosaic non vuole essere semplicemente un sistema di pubblicazione come lo sono i blog o i microblog. Vuole essere un sistema con cui l&#8217;utente può riflettere online il suo mondo: Post, Link, Citazioni. Non un pubblicare, quindi, ma più semplicemente un aggiungere al proprio profilo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_301" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://mosaic.vigliag.co.cc/vigliag"><img class="size-medium wp-image-301" title="Mosaic" src="http://vigliag.files.wordpress.com/2009/10/mosaic.jpg?w=300&#038;h=182" alt="Screenshot di Mosaic" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Screenshot di Mosaic. Potete cliccarci su per accedere alla provvisorissima versione online</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-275"></span></p>
<h2>Funzionalità</h2>
<ul>
<li>Un sistema a griglia, funzionalità fin ora riservata a portfolio o siti di testate giornalistiche, con cui l&#8217;utente possa disporre i contenuti a piacimento nelle pagine, dando evidenza a quelli che ritiene importanti, raccogliendoli e collegandoli come vuole. Vari widget permetteranno di creare vere e proprie pagine di presentazioni con, ad esempio, gli ultimi Tweet, una descrizione del libro che stiamo leggendo, una lista dei nostri album preferiti, degli ultimi post ecc&#8230;.</li>
<li>Un complesso sistema di tagging che permetta non solo di catalogare i post, ma anche di unirli fra loro, dare loro un filo conduttore. Un sistema di tagging che vada ben oltre le categorie o le keyword, ma che tramite un sistema RDF dia un vero e proprio significato semantico ai post. Per esempio, dare ad un post il tag &#8220;date:2-10-09&#8243; indicherà al sistema che quel post tratta di eventi avvenuti in quella data.</li>
<li>Un modo automatizzato con cui l&#8217;utente possa interfacciare facilmente il sistema con altri contenuti sul web, link a Youtube, Anobii, Last.fm, Deezer. Gestione, ad esempio, delle citazioni. Musica, foto, libri collegabili con facilità al post, arricchito in questo modo di nuove informazioni.</li>
</ul>
<h2>Stato Attuale</h2>
<ul>
<li>Sistema multiutente con registrazione e login (Restful-authentication)</li>
<li>Funzioni base di un cms, creazione di pagine-griglia, articoli, possibilità di impostare una pagina come home</li>
<li>Parsing di feed rss e importazione (parziale)</li>
<li>Creazione di Widget (Articolo, Feed Rss, lista ultimi articoli, bottone, contenuto statico html) inseribili nelle pagine o richiamabili ovunque tramite Ajax</li>
<li>Sistema di editing visuale della griglia tramite drag&amp;drop e modal windows jquery. L&#8217;output è puro html, il sistema di gestione dei widget lo elabora come xml e inserisce all&#8217;interno i widget. Il css si occupa dell&#8217;impaginazione</li>
<li>Nice urls: mosaic/nomeutente/nomepagina</li>
<li>Sistema di riferimenti: da un articolo è possibile inserire riferimenti ad altre opere (film, canzoni, libri) provvedendo anche un url. In futuro si potranno sfruttare per reperire informazioni aggiuntive e arricchire il post, inserire link semantici, ed aggiungere in modo facile preview direttamente nell&#8217;articolo (copertine di libri, spezzoni di musica, link a youtube).</li>
<li>Possibilità per l&#8217;utente di cambiare il nome e la descrizione del sito, nonché di scegliere il tema.</li>
<li>Tag tipo:tag, che dovrebbe permettere tutte le funzioni di cui prima (implementato ma ancora non utilizzato)</li>
<li>Possibilità di taggare i contenuti, e di richiamarli per tag. (funzionalità decisamente limitata)</li>
</ul>
<h2>Tecniche</h2>
<p>Mosaic è costruito interamente in Rails per la parte server-side e in Jquery per la parte client-side.<br />
I layout e il sistema per le pagine-griglia in particolare si basa su 960gs, sovrascritto in piccolissima parte per permettere agli utenti, tramite un sistema drag&amp;drop di inserire, modificare, ordinare, ridimensionare i widget in modo facile ed intuitivo. Un sistema di classi css permette di applicare temi al sito facilmente.</p>
<p>I widget sono scritti nella pagina attraverso un sistema lato server basato su Xml, questo sistema permette, a differenza di Ajax (anche supportato) usato da altri sistemi (netvibes) per caricare i widget nelle pagine, l&#8217;indicizzazione, da parte dei motori di ricerca, dei widget stessi.</p>
<h2>Il motivo</h2>
<p>Internet, fino a poco tempo fa era un mero sistema di fruizione di servizi e contenuti. Sono nati poi i blog, sugli argomenti più disparati, in cui è l&#8217;utente ad esprimersi ed a creare contenuti. Su questa scia sono nati Deviantart, Youtube, Blogger, WordPress.com, Anobii, Last.fm&#8230; seguiti dai social network e dai servizi di microblogging.</p>
<p>Non si tratta più solo di scrivere articoli, o di mettersi in contatto con altra gente. Né di dire online quello che si sta facendo. Si tratta di mettere online una parte di sé stessi, che sia scrivendo articoli, condividendo le proprie preferenze musicali, esprimendo parere sui libri letti, schizzi e disegni o dicendo al mondo cosa si sta facendo.</p>
<p>Io ho inziato, come fanno quasi tutti gli utilizzatori del servizio, con lo scrivere quello che mi passava per la testa sui messaggi personali di msn. È su quei messaggi che dovrebbero servire a dire la nostra disponibilità alla chat, infatti, a migliaia, scrivono citazioni, emozioni, dediche&#8230; esprimono la loro personalità.</p>
<p>A pensar bene, però, non era per niente una buona idea. C&#8217;è il limite dei caratteri, e, soprattutto, il fatto che i messaggi personali, una volta cambiati, sono definitivamente perduti.</p>
<p>E&#8217; questa la ragione che mi ha spinto, tempo fa, a rivedere seriamente il blog. L&#8217;avevo usato, fino a quel momento, per scrivere articoli sull&#8217;informatica. Quello che cercavo era, invece&#8230; beh, qualcosa a metà tra un diario e una bacheca personale in cui poter riversare tutto quello che mi passava per la testa. Citazioni (I Radiohead iniziavano a sostituire gli U2 e la musica pop sul mio lettore mp3) e riflessioni, più che altro.</p>
<p>Purtroppo un blog non funziona così, in un blog&#8230; beh, scrivi un articolo, lo pubblichi, quello va nei feed e gli altri lo leggono. I vecchi articoli vanno giù indipendentemente, nel dimenticatoio. No, non va bene per buttarci dentro qualche riga di una canzone. Scrivendo lì pensieri e citazioni, però, i feed sarebbero pieni di quelli. Per non contare che chi avesse visitato il blog avrebbe avuto molta difficoltà ad &#8220;incontrare&#8221; gli articoli &#8220;completi&#8221; come quello che state leggendo.</p>
<p>Poi ho scoperto Twitter, che ho trovato semplicemente fantastico. Lì potevo finalmente scrivere quello che mi passava per la testa (solitamente meno di 140 caratteri), e sarebbe stato comunque accessibile ad un pubblico molto più ampio e vario di quello dei miei contatti msn. Per non contare l&#8217;esperienza social (tramite cui, direttamente o indirettamente, ho conosciuto molti dei miei amici).</p>
<p>Twitter ha però un problema: Tutto, alla fine, è rumore di fondo, che il sistema di risposte non fa altro che alimentare. I tweet più antichi vengono irrimediabilmente perduti (nessuno andrà mai a sfogliarseli a ritroso). Il sistema è diventato molto più del &#8220;cosa stai facendo&#8221;, ha aperto le porte su una nuova fase del web2.0 e del social web, ma diventa inefficente e, soprattuto, per niente adatto a mettere online i propri contenuti (citazioni e brevi messaggi).</p>
<p>L&#8217;utente di twitter si trova davanti una pagina home sovraccarica, che non fa distinzione tra tweet letti e tweet non letti. Le risposte, non si capisce a quale discussione appartengano. E, per essere sicuri di non perdere neanche un tweet dei nostri amici, dobbiamo sfogliare a ritroso le pagine di twitter fino a che non troviamo che &#8220;ok, da qui in poi li ho già letti&#8221;.</p>
<p>Esistono molti servizi sulla scia di twitter, tra cui voglio citare Jaiku, Pownce (il mio preferito), FriendFeed e Meemi. Che, con tracking delle conversazioni, #tag, possibilità di postare qualsiasi cosa (immagini, citazioni&#8230; non di solo testo sono fatti i pensieri), offrono all&#8217;utente un esperienza decisamente più completa, sia dal punto di vista sociale, sia come sistemi di espressione personale (poter inserire citazioni con una categoria apposita è senza dubbio molto meglio).</p>
<p>Da bravo incontentabile, però, trovo che a questi servizi manchi ancora qualcosa.</p>
<p>Il motivo per cui mi sono iscritto a questi servizi era di riversare online quanto più di me, di rendere pubblici ed accessibili a tutti i miei pensieri. I miei pensieri sono sì online, ma sono accessibili?</p>
<p>I tweet, post (come si voglia chiamarli), però, vanno giù con il tempo, perdendosi negli archivi. Benché siano presenti categorie e tag, i nostri contenuti, si perdono subito sotto una valanga di altri tweet, o nelle seconde o terze pagine dei blog. E se invece volessi poter mettere in risalto alcuni miei pensieri? Dare loro un importanza, conservarli?</p>
<p>Da qui nasce l&#8217;idea di Mosaic, e di un sistema di contenuti che, fuori dalle categorie fisse quali i blog o i servizi di microblogging, dia all&#8217;utente la piena libertà di espressione.</p>
<p>Elenco ora, in diversi punti, le varie idee che mi hanno portato a Mosaic (e su cui questo si basa).</p>
<h2>Spiegazione delle Features</h2>
<h3>1: I nick e la griglia</h3>
<p>La prima viene da una ragazza a cui voglio troppo bene, ed, in particolare, dal suo chilometrico nick su msn. Scriveva, in pratica, nel suo nick, molto di quello che voleva dire, c&#8217;erano dediche alla sua migliore amica, al suo libro preferito, ecc&#8230; tutto accostato in questo modo:</p>
<p>Nick (che continuava a cambiare :)) | Dedica/frase1|Dedica/frase2|Dedica/frase3</p>
<p>A tutte le parti uno spazio (qui però vado un po di immaginazione, l&#8217;idea mi è piaciuta troppo) ed un ordine. E se si potesse fare così anche con i nostri blog? Se si potessero mostrare, così, con questa facilità, le cose che amiamo di più, gli articoli che vogliamo mettere più in mostra? E se, allo stesso modo, si potesse dar loro uno spazio ed un ordine in base alla loro importanza?</p>
<p>L&#8217;unico modo per sfruttare questa libertà è, secondo me, tramite un sistema a griglia. Un sistema che vediamo spesso in alcune pagine di portfolio professionali. Quello che voglio ottenere è qualcosa di simile, deve essere però facilmente e velocemente editabile e a disposizione di tutti.</p>
<h3>2: I post collegati e filo logico</h3>
<p>Per questa idea devo ringraziare storytlr, un servizio web che ho scoperto, apprezzato moltissimo, e mai usato. Ve lo spiego in breve: si importano tutte le nostre &#8220;tracce sul web&#8221;, si da loro un ordine, un filo logico, per narrare una storia (la nostra) attraverso questi &#8220;frammenti&#8221; importati da altri servizi web.</p>
<p>Non è fantastico? E&#8217; ben oltre le categorie, ben oltre i &#8220;post forse correlati&#8221; che si trovano dopo i post in molti blog wordpress.</p>
<p>Ordinare e commentare una storia usando i nostri frammenti è però decisamente impegnativo, e non sempre facilmente fattibile&#8230; Penso che lo stesso effetto si potrebbe avere tramite un sistema di tag, ordinando i frammenti secondo la data di pubblicazione. Più facile e veloce.</p>
<p>E se non si fermasse solo ai nostri, di &#8220;frammenti&#8221;? Se, ad esempio (qui ringrazio Nicola Greco per aver scritto in chat &#8220;Meme tracker&#8221;), si potessero collegare nello stesso modo post di blog diversi? Creare vere e proprie conversazioni tra blog?</p>
<h3>3: Le liste di Live spaces ed Anobii</h3>
<p>Questa idea la prendo invece dalle liste dei Live Spaces di Msn e da social network quali Anobii e Last.fm.</p>
<p>L&#8217;idea è questa: I libri che abbiamo letto, la musica che ascoltiamo&#8230; sono tutte cose che fanno parte di noi, che nel &#8220;profilo online&#8221; che vogliamo crearci non possono mancare. Sarebbe bello poterli importare dai Social Network specifici, tramite api, o dare agli utenti un modo semplificato per mostrare nel loro profilo i &#8220;badge&#8221; già pronti. le nostre preferenze musicali, i libri che abbiamo letto, come lista ed esporli in bella vista con un widget.</p>
<p>Trovo inoltre che le liste siano un tipo di contenuto valido quanto gli articoli di testo semplice, le citazioni, le immagini. Si può fare una lista di qualsiasi cosa, dei tuoi migliori amici, dei tuoi libri preferiti&#8230; (fare liste non è una pratica tanto infantile :P), dovrebbero esserci. Se legate poi a questi servizi esterni sarebbero, secondo me, una funzione di grande utilità.</p>
<h3>4: Le reference e i link semantici</h3>
<p>Questa è una funzione per di più semantica. Non capita di rado che un post faccia riferimenti, direttamente o indirettamente a Canzoni, Libri o altri post (a me capita spessisimo). E&#8217; possibile creare un interfaccia utente che, tramite ajax, permetta a questo di inserire dei &#8220;riferimenti&#8221; all&#8217;interno del post, sfruttando le grandi capacità del web semantico: non sarebbe difficile, integrando il sistema con Anobii, Amazon ed altri (ad esempio per i riferimenti ad i libri) creare poi collegamenti semantici tra post ed elementi, come anche arricchire il Post con contenuti correlati.</p>
<p>Il blogger sarà così in grado, ad esempio, di recensire un libro, che verrebbe automaticamente collegato (tramite rdfa) al post. Il sistema potrebbe in automatico reperire la copertina del libro e le sue tag da Amazon, e &#8220;attaccare&#8221; entrambe al post in questione.</p>
<p>L&#8217;idea è semplice, e credo aprirebbe un mare di possibilità all&#8217;applicazione web.</p>
<h3>5: Il controllo sul flusso</h3>
<p>Pubblicare qualcosa significa di più che scriverla. Significa, appunto, renderla pubblica, legarla al preciso momento in cui si preme l&#8217;apposito tasto, alle condizioni di quel momento, ecc.</p>
<p>Esempio veloce: Che succede se scrivo un post pessimistico sull&#8217;amore mentre sono fidanzato? Niente, se lo metto nella mia pagina web e basta. Il post viene pensato come semplice &#8220;aggiunta al profilo&#8221;. Se lo pubblico, però, sul mio blog? Quello finirà in automatico sui feed. Non ho solo scritto un post sull&#8217;amore, ho scritto un post sull&#8217;amore, essendo fidanzato, e facendo sapere a tutti che l&#8217;ho scritto. (facendo nascere, così, strani pensieri nella mente perversa dei lettori e della fidanzata)</p>
<p>Sono due cose diverse, secondo me, esprimere qualcosa e urlarla ai quattro venti. Scrivere (aggiungere al blog) e Pubblicare (mettere nel nostro &#8220;flusso in uscita&#8221;, nei nostri feed) devono essere, a mio parere, due cose distinte e separate. E dovremmo poter gestire questo flusso in uscita (che sia un FriendFeed oppure un Feed Rss) in tutto e per tutto.</p>
<p>Applicare questa distinzione è facile. Basta che, accanto al tasto pubblica, si metta una form in cui si può scegliere se aggiungere l&#8217;articolo nel flusso, con quale data, e con quale messaggio.</p>
<h2>Appello</h2>
<p>Prego chiunque fosse interessato o volesse collaborare di contattarmi via email a vigliag@gmail.com<br />
Si accettano altresì consigli, idee, impressioni.</p>
<p>Chi fosse interessato può anche fare un giro nelle pagine di amministrazione, il tutto però è ben lontano dall&#8217;essere usabile.</p>
<blockquote><p>http://mosaic.vigliag.co.cc</p>
<p>user: guest</p>
<p>passw: guestpsw</p></blockquote>
<p>Grazie per la vostra attenzione</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow:hidden;position:absolute;left:-10000px;top:168px;width:1px;height:1px;">
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_301" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://vigliag.files.wordpress.com/2009/10/mosaic.jpg"><img class="size-medium wp-image-301" title="Mosaic" src="http://vigliag.files.wordpress.com/2009/10/mosaic.jpg?w=300&#038;h=182" alt="Screenshot di Mosaic" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Screenshot di Mosaic</p></div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vigliag.wordpress.com/275/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vigliag.wordpress.com/275/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vigliag.wordpress.com/275/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vigliag.wordpress.com/275/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vigliag.wordpress.com/275/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vigliag.wordpress.com/275/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vigliag.wordpress.com/275/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vigliag.wordpress.com/275/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vigliag.wordpress.com/275/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vigliag.wordpress.com/275/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vigliag.wordpress.com/275/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vigliag.wordpress.com/275/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vigliag.wordpress.com/275/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vigliag.wordpress.com/275/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=275&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sull&#8217;essere speciali</title>
		<link>http://vigliag.wordpress.com/2009/08/20/sullessere-speciali/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 19:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vigliag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vii]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta poco a spiazzarmi: canzoni, poesie&#8230; persone care. Questa meraviglia l&#8217;ho trovata su di un libro del mio adorato Gianni Rodari, cercando storie a caso fra I Cinque Libri per esercitarmi nella lettura ad alta voce. Io so la storia dell&#8217;uomo piú bravo del mondo ma non so se vi piacerà. Ve la racconto lo stesso? <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=273&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basta poco a spiazzarmi: canzoni, poesie&#8230; persone care.<br />
Questa meraviglia l&#8217;ho trovata su di un libro del mio adorato Gianni Rodari, cercando storie a caso fra <span style="background-color:#ffffff;"><em>I Cinque Libri</em> per esercitarmi nella lettura ad alta voce.</span></p>
<blockquote><p>Io so la storia dell&#8217;uomo piú bravo del mondo ma non so se vi piacerà. Ve la racconto lo stesso?<br />
Ve lo racconto.<br />
Si chiamava Primo, e fin da piccolo aveva deciso: &#8211;  Primo di nome e di fatto. Sarò sempre il primo in tutto.<br />
E invece era sempre l&#8217;ultimo: era l&#8217;ultimo ad aver paura, l&#8217;ultimo a scappare, l&#8217;ultimo a dir bugie, l&#8217;ultimo a far cattiverie, ma così l&#8217;ultimo che cattiverie non ne faceva per niente.<br />
I suoi amici erano tutti primi in qualche cosa. Uno era il primo ladro della città, l&#8217;altro il primo prepotente del quartiere, un terzo il primo sciocco del casamento. E lui invece era sempre l&#8217;ultimo a dire sciocchezze, e quando veniva il suo turno di dirne una stava zitto.<br />
Era l&#8217;uomo piú bravo del mondo ma fu l&#8217;ultimo a saperlo. Cosí ultimo, che non lo sapeva per niente.<span style="background-color:#ffffff;"> </span></p></blockquote>
<p>E tutti i nostri sforzi per essere speciali? Dove vanno a finire?</p>
<p><span id="more-273"></span></p>
<p>Cosa cerchiamo in fondo, non lo sappiamo nemmeno noi. In questa vita interpretiamo tutti un ruolo, che ci viene dato, o che, mi piace pensare, ci scegliamo. Quale però? Cosa fare della nostra vita per darle un senso?</p>
<p>Forse basta solo&#8230; vivere così. Come il protagonista del racconto, al meglio.</p>
<p>Ma come esattamente? Come e di cosa vive esattamente il protagonista del racconto? Beh, possiamo leggere ed  immaginare.<br />
Prima di tutto, Primo si comporta bene, verso se stesso, verso il prossimo. Non fa cattiverie, non fa il male, aderisce a tutte le regole sociali. È buono :)<br />
Tutto qui? Sì! Come no&#8230; e che significa?</p>
<p><span style="background-color:#ffffff;">Direi che semplicemente&#8230; è un buon uomo, sì, un buon essere umano, un bravo cittadino, una brava persona :P<br />
Fondamentalmente aderisce al 100% a quello che è il suo ruolo nella società e nel mondo, alle regole, al posto che gli è stato dato. </span></p>
<p><span style="background-color:#ffffff;">Forse è questo il tutto, il vivere bene, il miglior uso che si possa fare di una vita.<br />
Non si cerca un ruolo. Si è speciali perché si è normali, buoni, giusti.</span></p>
<p><span style="background-color:#ffffff;">Non la penso, però, così. Perché prima di essere bravi uomini e cittadini, dobbiamo essere noi stessi. Fuori dalle regole, schemi convenzioni. Comportarci in un certo modo perché siamo, la pensiamo così, non perché è così che dobbiamo comportarci.<br />
Dare il meglio di noi stessi, essere, in mezzo a tanti prima e dopo di noi, semplicemente noi stessi. Sviluppare e migliorare noi stessi, dare il nostro meglio, sempre. <span style="text-decoration:underline;">Dobbiamo</span> essere speciali.</span></p>
<p><span style="background-color:#ffffff;">Tutti noi cerchiamo un ruolo di protagonista&#8230; ho sempre pensato che se mi fosse capitato un ruolo &#8220;malvagio&#8221; non avrei avuto ugualmente problemi ad interpretarlo. Purché fosse speciale.</span></p>
<p><span style="background-color:#ffffff;">Non speciale in quanto famoso o popolare o necessario. Speciale perché insostituibile, speciale perché me stesso.</span></p>
<p><span style="background-color:#ffffff;">E mi convinco sempre di più che l&#8217;unico modo di esserlo è di esserlo per gli altri. Per le persone che amiamo. </span></p>
<p><span style="background-color:#ffffff;"><span style="text-decoration:underline;">Siamo speciali perché amiamo</span>. </span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vigliag.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vigliag.wordpress.com/273/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vigliag.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vigliag.wordpress.com/273/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vigliag.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vigliag.wordpress.com/273/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vigliag.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vigliag.wordpress.com/273/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vigliag.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vigliag.wordpress.com/273/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vigliag.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vigliag.wordpress.com/273/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vigliag.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vigliag.wordpress.com/273/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=273&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Vigliag</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Lasciare una storia</title>
		<link>http://vigliag.wordpress.com/2009/06/29/lasciare-una-storia/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 06:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vigliag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[le tre gemelle e una strega]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[rpg]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è venuto in mente durante l&#8217;ultimo saggio di danza di mia sorella, a cui ho assistito ieri. Lo spettacolo era a tema Walt Disney ed era strutturato in modo da dare una carrellata delle più famose storie Disney. Proprio questo susseguirsi di vicende, questo aprirsi e chiudersi di storie, mi ha fatto venire in <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=256&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è venuto in mente durante l&#8217;ultimo saggio di danza di mia sorella, a cui ho assistito ieri. Lo spettacolo era a tema Walt Disney ed era strutturato in modo da dare una carrellata delle più famose storie Disney.</p>
<p>Proprio questo susseguirsi di vicende, questo aprirsi e chiudersi di storie, mi ha fatto venire in mente la strana (quanto rara) sensazione che si ha quando si deve lasciare una storia per viverne un altra.</p>
<p>Come spiegarlo? Questa sensazione si vive molto frequentemente anche negli Rpg, o in particolari giochi d&#8217;avventura¹, ma il miglior esempio che mi viene in mente sono le avventure di &#8220;Le tre gemelle e una strega&#8221; che ero solito vedere da piccolo.</p>
<p>Le tre gemelle entrano in una storia, su cui influiscono, in cui rendono possibile un lieto fine. Vivono delle vere e proprie storie, altre vite, altre trame, con altri personaggi. Poi però, lieto fine o meno, il mondo che hanno creato lo devono lasciare, con i personaggi a cui si sono affezionate.</p>
<p>Loro tornano a casa in ogni caso, la storia, niente più forse che una fantasia, va però avanti, per conto suo. E&#8217; così che immagino la vita, e quella immagino sia la sensazione con cui si abbandona questa magnifica storia.</p>
<p>Quello che facciamo in questo mondo, il bene, il male&#8230; niente importerà più alla fine, ma è nostra responsabilità² vivere nel miglior modo possibile, fare in modo che la storia abbia un lieto fine.</p>
<p>Lasciamo semplicemente la storia a se stessa, una situazione che può piacerci o no, una situazione che come individui (come protagonisti!) abbiamo contribuito a creare.</p>
<p>Torniamo a casa, alla fine. Rimarrà qualcosa?</p>
<h4>Note:</h4>
<p>¹Quelli con trama variabile, o sottotrame&#8230; la storia la finisci in ogni caso, anche senza, ma decidi tu se rischiare la tua vita per salvare un dato personaggio, decidi tu se fare felice un determinato personaggio non giocante, migliorando così il mondo in cui la storia si svolge. Cosa resta, alla fine? Ok, a parte l&#8217;aver completato il gioco al 100% e passato piacevolmente qualche ora in più? Cosa resta, a parte questo? La soddisfazione di aver reso quel <span style="text-decoration:underline;">nostro</span> mondo fantastico migliore. Cosa resta quando si arriva all&#8217;inevitabile finale? Ecco, quella è la sensazione che intendo.<br />
La differenza è che noi giochiamo con la vita (nostra e degli altri), agiamo al massimo livello possibile.</p>
<p>²Mi ricorda una corrente filosofica di cui mi ha parlato una volta mio padre, leggendo ad alta voce uno dei rari libri a cui si dedica: La vita non ha alcun senso di per se, non c&#8217;è nessun Dio, nessun ideale di Bene, siamo noi che le diamo un senso, un significato. Come idea è molto interessante.</p>
<br /> Tagged: le tre gemelle e una strega, riflessioni, rpg, storie, vita <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vigliag.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vigliag.wordpress.com/256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vigliag.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vigliag.wordpress.com/256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vigliag.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vigliag.wordpress.com/256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vigliag.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vigliag.wordpress.com/256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vigliag.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vigliag.wordpress.com/256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vigliag.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vigliag.wordpress.com/256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vigliag.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vigliag.wordpress.com/256/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=256&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Vigliag</media:title>
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		<item>
		<title>Potere, effetto e posto</title>
		<link>http://vigliag.wordpress.com/2009/06/26/potere-effetto-e-posto/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 05:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vigliag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vii]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Goethe]]></category>
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		<category><![CDATA[personali]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[utilità]]></category>
		<category><![CDATA[Werther]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco il primo post della categoria &#8220;Piccole riflessioni&#8221;, che raccolgo qui, per quanto siano stupide, dato che altrove andrebbero perdute. (beh, il mio blog è qui per esprimere me, e io sono tutt&#8217;altro che vuoto). La riflessione (del tutto teorica* e ipotetica) mi viene ora dallo splendido &#8220;I dolori del giovane Werther&#8221; di Goethe Oh, <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=223&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il primo post della categoria &#8220;Piccole riflessioni&#8221;, che raccolgo qui, per quanto siano stupide, dato che altrove andrebbero perdute. (beh, il mio blog è qui per esprimere me, e io sono tutt&#8217;altro che vuoto).</p>
<p>La riflessione (del tutto teorica* e ipotetica) mi viene ora dallo splendido &#8220;I dolori del giovane Werther&#8221; di Goethe</p>
<blockquote><p>Oh, così mortale è l&#8217;uomo che anche la dove egli ha la vera certezza del suo essere, là dove produce  l&#8217;unico effetto vero della sua presenza, anche nella memoria, nel cuore dei suoi cari, deve perire, sparire, e così presto!</p></blockquote>
<p>ecco qui&#8230; vivere, esistere, significa produrre un effetto nel mondo esterno. Il potere, per l&#8217;uomo, è il fondamento di tutto.</p>
<p>E&#8217; il poter fare, è il poter agire, è il poter avere una parte, è il poter rendere felici gli altri che ci rende vivi. Null&#8217;altro. E null&#8217;altro ci rende felici.</p>
<p>Non c&#8217;è niente peggio della noia per l&#8217;uomo. L&#8217;uomo ha bisogno, diceva Pascal, di distrarsi dalla riflessione sui veri problemi della vita, che gli vengono dalla sua disperata condizione di essere imperfetto. Per questo l&#8217;uomo ha bisogno di agire.</p>
<p>Sono d&#8217;accordo solo fino ad un certo punto. L&#8217;uomo non ha bisogno di distrazione per non riflettere, l&#8217;uomo ha bisogno di sentirsi utile, di sentirsi vivo! Perché l&#8217;unico modo di affrontare la vita è quella di &#8220;viverla al massimo&#8221;, di viverla al meglio. Non un solo attimo deve essere sprecato. (Le grandi riflessioni sulla vita non portano a niente, la vita va vissuta, stop)</p>
<p>Il tempo dedicato al divertimento è dunque sprecato? Non per noi stessi, il divertimento, anche quando collegato a qualcosa di completamente inutile e controproduttiva, è qualcosa che sentiamo utile, qualcosa che ci permette di tenere buono, scendendo a patti, quel nostro Io che noi stessi ci creiamo e di cui ci crediamo schiavi.</p>
<blockquote><p><a href="http://www.realtoread.net/marillion/liriche/happiness.html">You&#8217;re a slave to your mind<br />
But you are not your mind<br />
You are not your pain<br />
Say it again</a></p></blockquote>
<p>L&#8217;unico motivo per cui tolleriamo il divertimento è perché è una concessione che facciamo a noi stessi nella vana paura di collassare, nessuno può vivere di solo divertimento.</p>
<p>Ho parlato di divertimento inutile (se non a placare noi stessi)&#8230; definiamolo: <em>le attività non lavorative unicamente fine a se stesse e senza alcun effetto su di noi o sull&#8217;esterno</em>. Non mi vengono molti esempi in proposito: videogiochi e televisione. Le 2 forme d&#8217;arte di cui è più facile abusare, che più sono inclini a prendere il nostro tempo (sprecandolo come fa la noia) senza lasciarci niente.</p>
<p>L&#8217;arte, invece, molte volte, è tutt&#8217;altro che inutile: pittura, lettura, scrittura, musica, cinema, videogiochi (a volte), sono tutte forme in grado di affinare la nostra sensibilità, di trasmetterci valori, innescare riflessioni, renderci critici o creativi. L&#8217;arte è senza dubbio il miglior modo, dopo l&#8217;esperienza diretta con le persone giuste, di migliorare, arricchire noi stessi.</p>
<p>Sempre nell&#8217;ambito delle attività non inerenti al lavoro (che ha la mera, ma nobile, funzione di mantenerci in vita). Le relazioni sociali hanno una grandissima importanza. Agiamo sugli altri, viviamo davvero influenzando al massimo livello il mondo che ci circonda, e impariamo davvero da coloro che ci stanno vicino (sempre circondarsi di persone da cui possiamo imparare e che possono imparare da noi).</p>
<p>Ritornando alla citazione: l&#8217;unico vero effetto della nostra presenza (e quindi l&#8217;unica cosa che determina se viviamo davvero) è negli altri, nei loro cuori, nella loro memoria.</p>
<p>La citazione parla anche di un dove. E mi sembra solo adesso di capire la frase (che spesso si sente nei film) &#8220;Il tuo posto (non)è qui&#8221;.</p>
<p>Viaggiare, avere <a href="http://lyricwiki.org/Kings_Of_Convenience:Homesick">nostalgia</a>&#8230; (un altra canzone che mi non posso non citare e che entra a pieno merito nella riflessione)</p>
<p>Io mi ci perdo nelle citazioni&#8230;</p>
<p>Quindi continuo&#8230;</p>
<p>No, non continuo. Avevo preso il Piccolo Principe per trarne una citazione, ma leggendo il passo completo viene fuori una riflessione molto più grande di quella che volevo fare. &#8220;Ma questo è un&#8217;altro post&#8230;&#8221;</p>
<p>*Quando si è nella mia età si continua a sfornare in continuazione teorie sulla vita (questa frase ne è un esempio)</p>
<br /> Tagged: citazioni, Goethe, noia, personali, tempo, utilità, Werther <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vigliag.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vigliag.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vigliag.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vigliag.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vigliag.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vigliag.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vigliag.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vigliag.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vigliag.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vigliag.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vigliag.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vigliag.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vigliag.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vigliag.wordpress.com/223/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=223&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Buon 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 23:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vigliag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Auguro un 2009 felice e sereno a tutti :) E ringrazio tante persone, che mi sono state vicine, che non mi hanno fatto sentire solo, che mi hanno fatto sentire apprezzato, voluto bene. La mia famiglia, i miei amici, in particolare una mia amica, che per me, voglio che lo sappia, significa molto. Voglio dire <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vigliag.wordpress.com&amp;blog=393264&amp;post=190&amp;subd=vigliag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Auguro un 2009 felice e sereno a tutti :)</p>
<p>E ringrazio tante persone, che mi sono state vicine, che non mi hanno fatto sentire solo, che mi hanno fatto sentire apprezzato, voluto bene. La mia famiglia, i miei amici, in particolare una mia amica, che per me, voglio che lo sappia, significa molto.</p>
<p>Voglio dire a tutte queste persone un grosso grazie e che le voglio bene. E  faccio a loro l&#8217;augurio di un 2009 fantastico.</p>
<p>Grazie di tutto.</p>
<p>Gabriele Viglianisi<br />
vigliag@gmail.com</p>
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